Milan-Stella Rossa, Stankovic come Guardiola: così sfida i rossoneri
Dejan Stanković, ex tecnico della Stella Rossa di Belgrado, inizierà a partire da oggi la sua esperienza alla Sampdoria, dirigendo il primo allenamento.
E’ il primo giorno ‘in ufficio’ da sampdoriano per Dejan Stanković. Nelle ore scorse il tecnico serbo ha di fatto lavorato in una sorta di smart working a Milano, in attesa che si finalizzassero le ultime procedure burocratiche per il suo tesseramento. A partire da oggi, quindi, l’ex centrocampista di Lazio e Inter potrà ufficialmente cominciare la sua avventura italiana sulla panchina blucerchiata.
Il primo passo da compiere sarà quello di lavorare sull’aspetto mentale. Dare nuovamente fiducia e autostima ad uno spogliatoio che ha bisogno di ritrovare quella serenità perduta è il diktat iniziale del nuovo allenatore serbo. L’avvio di stagione è stato complicatissimo ed è normale che la rosa blucerchiata possa portarsi dietro le scorie di un periodo che li vede all’ultimo posto in classifica con soli 2 punti in 8 giornate.
L’ormai ex allenatore Marco Giampaolo aveva impostato la squadra sulla base del 4-1-4-1 (prima con Vieira e poi Villar play basso davanti alla difesa), modulo poi alternato prima con il 4-3-3 (visto contro la Lazio, alla quarta giornata e nell’ultima sfida casalinga contro il Monza) e poi il 4-3-1-2 di Verona, con Sabiri dietro a Caputo e Quagliarella. Insomma, una confusione tattica evidente, con troppi cambiamenti repentini che hanno portato solo disordine e, di conseguenza, mancanza di risultati.
Stanković, nei giorni scorsi, ha già analizzato i moduli e la composizione della rosa. La sua idea potrebbe essere partire dal 4-2-3-1, sistema di gioco che ha utilizzato nelle ultime tre stagioni alla guida della Stella Rossa di Belgrado. Questo assetto, inoltre, garantirebbe ai suoi giocatori di ripartire da meccanismi difensivi già ben oliati. Dunque, con la difesa a quattro composta da Bereszynski e Augello terzini e la coppia Murillo–Colley al centro.
Rincon e Villar dovrebbero essere i due mediani davanti al pacchetto arretrato, con il compito di dare fluidità al gioco. Fra i tre uomini da schierare sulla trequarti, il tecnico serbo al momento ha le scelte praticamente obbligate: Gabbiadini, fresco di convocazione in Nazionale, e Djuricic, agiranno sugli esterni, mentre Sabiri avrà il compito di inventare gioco nelle zone centrali. Ad oggi, Caputo è fortemente indiziato a mantenere il suo posto da titolare come punta centrale (con Quagliarella e Pussetto pronti a mettere in difficoltà le scelte del nuovo tecnico). Stanković ha soprattutto l’intenzione di sfruttare l’esperienza del suo capitano, ormai prossimo ai 40 anni, anche al di fuori dal rettangolo verde. Questa sua duttilità potrà sicuramente aiutare la Sampdoria a trovare la retta via per uscire dalle tante difficoltà.
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