"Mourinho patetico" e Allegri scorretto: quante scintille tra i due mister (Ansa)
Con Juventus-Roma si accendono i riflettori su Mourinho e Allegri, tra cui le scintille hanno costruito una certa rivalità.
Non manca di certo, il rispetto tra Massimiliano Allegri e José Mourinho, che questo pomeriggio all’Allianz Stadium si ritroveranno ancora una volta l’uno contro l’altro, in una sfida pesantissima. La Roma vuole vincere per restare in testa alla Serie A a punteggio pieno. La Juventus in un solo colpo potrebbe dal canto suo assestarsi davanti sia ai giallorossi che all’Inter (sconfitta ieri dalla Lazio), aspettando il Napoli.
E chissà che questa partita non sia l’inizio di una corsa che Juventus e Roma sperano porti verso grandi traguardi. I rispettivi tecnici sono pronti, e sanno benissimo come affrontarsi. La loro rivalità si è consumata a distanza per anni (Allegri ha vinto il primo scudetto con il Milan dopo l’addio del portoghese all’Inter), ma le scintille non sono mai mancate. Ed il contesto infuocato di stasera potrebbe regalarci di una rivalità che agli occhi dei tifosi è anche più evidente del dovuto.
Tutti ricorderanno, ad ottobre dello scorso anno, una particolare frase di Allegri in conferenza stampa: “Se giochiamo sempre con gli stessi, il 15 gennaio li butto via. Dobbiamo arrivare a 57 partite. Ogni tanto vanno lasciati a riposo: non è solo una questione fisica, ma mentale”, aveva detto. E le sue parole erano state prese come una frecciata a Mourinho, ed alla sua prassi di affidarsi invece – spesso – al massimo a 13-14 giocatori.
Ma in realtà, il clima tra i due, lo scorso autunno come oggi, è abbastanza disteso. In passato, invece, le stoccate sono state ben più nette, dando ai tifosi tanto di cui discutere. Il primo episodio chiave, infatti, risale ad un’intervista (a Le Iene) dell’allenatore toscano ai tempi del Milan, nel 2011: “Ogni tanto è patetico”, aveva risposto riguardo al collega di Setubal. “Ripete sempre, continuamente le stesse cose, diventa anche banale. Credo che sia molto bravo ma dietro la sua arroganza nasconde delle insicurezze”.
Ad Allegri, in realtà, Mourinho non aveva risposto. Il suo collaboratore ai tempi dell’Inter, Rui Faria, aveva però parlato di una certa invidia mista ad ammirazione, per quanto riguarda il livornese rispetto al rivale. Il mister della Roma, in verità, si è “vendicato” solo quattro anni dopo, quando allenava il Chelsea: “Pogba è un giocatore della Juventus, quindi non ne parlo. Non mi è mai piaciuto parlare dei giocatori di altri“, aveva chiarito. “Non faccio come Allegri, che ha parlato di Ramires e Oscar per tutta l’estate“.
Nonostante il rapporto tra i due sia migliorato, entrambi sono in grado di riaccendere la faida un momento all’altro. Se poi la sfida si rivelasse importante ai vertici della Serie A, ecco che le vecchie ruggini potrebbero tornare a galla. Intanto, per la sfida di stasera, le due formazioni potrebbero nascondere delle sorprese.
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