Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, numero uno e due del Monza. (LaPresse)
Il Monza è partito con 2 sconfitte nelle prime 2 giornate di campionato, la società si interroga sul futuro e Berlusconi prende posizione.
Il Monza è alla sua prima esperienza in Serie A in 110 anni di storia. La squadra lombarda come tutti sappiamo è già da qualche anno di proprietà di Silvio Berlusconi che, mosso dalle solite grandissime ambizioni, ha deciso di puntare subito in alto e bruciare le tappe. Il confronto con la realtà però parla oggi di 0 punti in 2 partite e la posizione di Stroppa diventa motivo di discussione.
Il Monza non è partito esattamente col piede giusto. I primi due match in 110 anni di storia dei biancorossi brianzoli in Serie A sono infatti coincisi con 2 sconfitte. Dei 2 ko probabilmente l’ultimo è quello su cui si possono muovere meno recriminazioni. Al netto delle grandi ambizioni di Berlusconi infatti, il Monza non è ancora strutturato per andare a fare punti al Maradona.
Certo però 0 punti in 2 partite, in molti casi impongono una riflessione, specialmente alla luce degli investimenti fatti in estate. Il Monza tra le neo-promosse è stata infatti quella che si è decisamente rinforzata di più e per tutta l’estate la parola tabù è stata proprio “salvezza”. Berlusconi e Galliani infatti non ne vogliono proprio sapere ed hanno da subito dichiarato che il Monza che hanno costruito dovrà terminare la stagione tra le prime 10. Il compito di Giovanni Stroppa dunque non è proprio facilissimo e la partenza non sta aiutando, che fare dunque?
Il messaggio che trapela dagli alti vertici del Monza dunque sembra palesare una linea piuttosto compatta e schierata a difesa del mister. Berlusconi e Galliani in primis e di conseguenza tutti gli altri sono decisi a voler superare la fase di difficoltà, tutti uniti. Nonostante la sconfitta contro il Napoli sia arrivata con un passivo piuttosto pesante, il Monza è con Giovanni Stroppa.
Niente panchina che scricchiola o ipotesi di successori, si va avanti col tecnico attuale, come confermato anche dall’AD Galliani al termine del match coi partenopei. A nome della dirigenza l’ex-milanista ha tranquillizzato l’allenatore dei brianzoli palesando totale comprensione per tutto quello che può comportare il salto dalla B alla A, oltre alla necessità di un tempo congruo per far entrare ambientare i tanti nuovi acquisti con il resto della squadra.
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