Josè Mourinho (LaPresse)
Mourinho, una frecciata alla società: le parole spiazzano i tifosi. Il tecnico portoghese in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di andata di Conference League
E’ l’unica squadra italiana ancora impegnata nelle competizioni internazionali. E’ la Roma che giovedì sera affronterà in trasferta il Leicester nella semifinale di andata di Conference League. La squadra giallorossa si presenta a questa sfida nelle migliori condizioni possibili, cpon l’intera rosa a disposizione.
Una spinta in più per Zaniolo e compagni in quella che a Trigoria considerano, a ragione, partita più importante dell’anno. Nella consueta conferenza stampa della vigilia organizzata dalla UEFA, Josè Mourinho ha tessuto le lodi del Leicester e del tecnico, Brendan Rodgers, suo ex allievo ai tempi del Chelsea.
Ma come spesso capita nel corso delle conferenze stampa prepartita, lo Special One non ha perso l’occasione per inviare un messaggio, più o meno esplicito, al presidente e proprietario della Roma, Dan Friedkin. L’imprenditore americano, da quando ha acquistato la società, ha speso complessivamente qualcosa come 600 milioni di euro.
Una cifra di tutto rispetto, ma che finora non è bastata a rendere la Roma competitiva per il vertice della classifica. E Josè Mourinho, prendendo a pretesto la differenza tra la forza economica dei club d’oltre Manica rispetto a quelli nostrani, ha colto la palla al balzo per spedire al vertice della società giallorossa un ammonimento per il futuro.
Le dichiarazioni del tecnico portoghese prendono le mosse dall’enorme e indubbio divario esistente tra Premier League e Serie A: “In Inghilterra le squadre che si piazzano a metà classifica o che addirittura retrocedono in Championship dispongono di budget e risorse economiche di gran lunga superiori ai club italiani di vertice“.
Un pensiero, quello espresso da Mourinho, che molti condividono. Ma il tecnico di Setubal aggiunge una postilla che somiglia a un monito rivolto al presidente della Roma: “Un allenatore può lavorare al top e far crescere i giocatori a sua disposizione. Ma di fronte ad avversari che possono spendere di più, può arrivare solo fino ad un certo livello. Troppo oltre non può andare“.
Un concetto che Mourinho ha più volte espresso ma che ha deciso di ribadire, non casualmente, quattro giorni dopo il ko in campionato contro l’Inter. Una squadra che può spendere più della Roma.
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