Maldini e Massara lavorano al Milan del futuro. (LaPresse)
Dopo aver perso Donnarumma, Calhanoglu e Kessie il Milan passa al contrattacco a colpi di parametri zero, il nome nuovo fa sognare i tifosi.
Il Milan è già al lavoro sul mercato e pare abbia iniziato a fare un po’ come Ken Shiro, imparando le mosse dai propri nemici, per poi riproporle. In realtà non c’è nessuna strategia particolarmente innovativa nei movimenti dei rossoneri. Semplicemente dopo aver perso fior di giocatori a parametro zero, ora Maldini e soci si stanno muovendo d’anticipo ed hanno fiutato un ghiotto affare.
Il Milan si prepara per un finale di stagione elettrizzante, in corsa per due traguardi, ma con un occhio sempre vigile sul mercato. Maldini e Massara infatti sono sempre a lavoro per muoversi d’anticipo sui colpi che potrebbero puntellare la rosa di Stefano Pioli per la stagione 2022-23.
Si è fatto un gran parlare di Sven Botman e Renato Sanches del Lille, per i quali c’è grande ottimismo negli ambienti rossoneri. I due innesti andrebbero a prendere il posto di Franck Kessie e probabilmente anche di Alessio Romagnoli, che ancora non ha rinnovato e non sembra intenzionato ad accettare la proposta del Milan.
Il Milan ha già incontrato il suo futuro attaccante e se lo ricorda molto bene. Sembra un tipo di operazione quasi nostalgica, sulla falsariga dell’era Berlusconi, quando la società rossonera andava puntualmente a prendersi il giocatore che l’aveva maggiormente colpita, più o meno letteralmente, in campo europeo.
Di recente anche la Juventus aveva adottato la medesima strategia, con gli acquisti di de Ligt e Cristiano Ronaldo su tutti, tuttavia i risultati conseguiti in campo internazionale non sono stati esattamente speculari a quelli del Milan berlusconiano, ma questa è un’altra storia.
Il revival attuale è la chiave di lettura riguardo l’accelerata per Divock Origi del Liverpool, ovvero l’autore del gol che ha condannato il Milan all’eliminazione dalla Champions League quest’anno. Il giocatore 26enne è un prospetto interessante ma non trova abbastanza spazio nell’attacco stellare dei Reds, motivo per cui ha deciso di non rinnovare.
Sebbene i numeri non siano proprio dalla sua in questo momento, l’attaccante belga promette bene sia per duttilità. Origi infatti è una punta centrale, ma Klopp l’ha utilizzato spesso anche come laterale. Inoltre è uno che non si tira indietro quando ci sono da segnare gol pesanti, come dimostrato nella finale di Champions League del 2019.
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