Matthew McConaughey, attore e proprietario dell'Austin (ANSA)
Matthew McConaughey rivoluziona il modo di tifare con l’omaggio a “The Wolf of Wall Street”, ma il segreto della sua bellezza è un altro.
Il Vangelo secondo Matthew: l’attore statunitense cambia il modo di tifare. Il calcio non sarà più come prima, perlomeno sugli spalti, dopo l’omaggio che il Presidente dell’Austin ha fatto a “The Wolf of Wall Street” riproducendo la scena madre con i tifosi in tribuna. Lo spettacolo andato in scena in MLS non ha precedenti: sembrava davvero il set di un film, invece era tutto vero.
Inevitabilmente, quando fai l’attore di professione e compri una squadra di calcio, la teatralità te la porti dietro: quel tanto che basta per influenzare in positivo il tuo vissuto. Sempre sotto i riflettori, Matthew, in campo e sul palco. Anzi, il palco di McConaughey è la vita. Ogni occasione è buona per lasciare un segno.
Forse è davvero questo il segreto di un successo che non sfiorisce mai: lasciare il segno in qualunque modo, con qualunque mezzo. La bellezza di essere sé stessi nonostante tutto. Tifo sfegatato a parte, l’interprete non è solo fascino, bellezza e recitazione: ha anche altre doti, ma soprattutto particolari segreti che svela a piccole dosi. Non è tutto oro quel che luccica.
McConaughey è un bell’uomo – e su questo non ci piove – ma gli anni passano anche per coloro che sono intramontabili. Proprio perchè l’apparenza è una cosa, la realtà un’altra: le certezze dello specchio non ingannano nessuno. Nemmeno chi dissimula per professione. Il segreto di Matthew è ben preciso e fatto di piccole grandi abitudini che disegnano un successo. Sacrifici, ma anche tante piccole accortezze che nell’insieme lo rendono unico.
L’attore è stato visto con una folta chioma in tribuna allo stadio: molti si son chiesti quale fosse il suo segreto. Un trapianto oppure una parrucca? Niente di tutto questo. Nè tantomeno l’exstension come ha detto qualcuno. Al netto di provocazioni e malignità, McConaughey sorprende tutti e svela il proprio segreto: “Un unguento – dice – lo strofino ogni mattina sui capelli. Li ho più adesso che nel ’99”, ha confessato.
Il prodotto è quello della Regenix. L’attore ha talmente tratto giovamento da questo ritrovato che ne ha sposato la causa: durante la pandemia, infatti, ha dato una mano nella produttività. Notevole contributo economico ripagato senza star troppo a guardare il capello. Anzi, sì, ma per altri motivi.
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