Lukaku ride durante il riscaldamento prima del match con il Lille, ma c'è poco da ridere. (LaPresse)
L’insofferenza londinese e l’amore per l’Inter mai spento. La situazione di Lukaku ora potrebbe prendere una piega inattesa.
Un segnale molto forte, l’ennesimo, è arrivato martedì. La sera in cui andava in scena il match di Champions League tra Chelsea e Lille, Romelu Lukaku, acquistato dai Blues in estate per la “modica” cifra di 115 milioni di euro, è rimasto a scaldare la panchina per tutti 90 minuti più recupero. Cosa cambia ora per il centravanti?
Il sorriso che ci eravamo abituati a vedere in Italia non c’è più. A volte forse, ma dura un attimo. Lo sanno i tifosi dell’Inter e lo sa soprattutto Lukaku. Il gigante belga da quando ha lasciato Milano non è più lo stesso. Arrivato a Londra, sponda Blues, per l’importante cifra di 115 milioni di euro, è stato finora un flop e le valutazioni arrivati a questo punto sono d’obbligo.
Non c’è stato neanche modo di farsi “rimpiangere” dal momento in cui i Campioni d’Europa si sono imposti sui francesi con il risultato di 2-0. I segnali di crisi però non finiscono di certo qui, nel match di sabato scorso contro il Crystal Palace infatti Big Rom ha stabilito addirittura un record negativo: soltanto 7 palloni toccati (contando anche il calcio d’inizio).
Una storia d’amore mai decollata e una conclusa presto e male. E’ questa, vista dal lato “romantico”, la situazione di Lukaku. A Londra è un pesce fuor d’acqua, a Milano era un re. Basta questo parallelismo a far capire come la differenza tra la vecchia e la nuova strada sia rilevante. Questo infatti lo si era capito già ai tempi della famigerata intervista in cui il centravanti chiedeva scusa ai tifosi dell’Inter per le modalità del suo addio.
Nell’intervista rilasciata a Sky e che sollevò mille polemiche, il belga dichiarava anche che sarebbe scappato volentieri da Londra anche a gennaio, pur di tornare a Milano. Nonostante le parole di vicinanza della squadra, nella fattispecie attraverso Thiago Silva, che si dichiara pronto a stare sempre vicino al compagno in difficoltà, Lukaku sembra sempre più essere prigioniero di una gabbia dorata.
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Esatto, perché lo stipendio da 12 milioni netti che il centravanti percepisce, risulta essere ad oggi un ostacolo che rischia di essere proibitivo per molte squadre, Inter inclusa. Sarebbe quindi difficile immaginare un ritorno a queste condizioni, certo è che se l’attaccante è determinato a riprendersi il suo posto all’Inter, nessuno gli vieta di ridurre le pretese, ma forse c’è un terzo incomodo.
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L’incomodo in questione è il tecnico con cui Lukaku ha dimostrato di avere il maggior feeling in tempi recenti: Antonio Conte. L’ex allenatore nerazzurro ha raccontato nel 2019 avesse chiesto Lukaku già alla Juventus. Una dichiarazione di stima che profuma di pista di mercato, con il Tottenham che si guarda sempre più intorno per cercare un possibile successore di Kane.
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