Roberto De Zerbi (LaPresse)
Altissima tensione tra Ucraina e Russia, cosa succede allo Shakhtar Donetsk di De Zerbi? Arriva la decisione spiazzante.
Roberto De Zerbi è l’allenatore dello Shakhtar Donetsk, squadra originaria del Donbass, regione dell’Ucraina sotto i riflettori di tutto il mondo a causa delle tensioni tra lo stato ucraino e la Russia.
L’ex mister del Sassuolo è rientrato con la sua squadra dal ritiro in Turchia per poter riprendere il campionato, messo in pausa da dicembre a causa delle rigide temperature invernali. Il ritorno in campo delle squadre del massimo campionato era previsto nel prossimo weekend, ma solo nella giornata del 23 febbraio il Parlamento ucraino ha approvato lo stato d’emergenza.
Il governo ha allertato i cittadini, imposto alcune restrizioni e vietato gli eventi di massa: troppo pericolosi in questo momento. Lo Shakhtar di De Zerbi sarebbe dovuto ritornare in campo contro il Metalist, al confine con la Russia, sabato 26 febbraio. Ecco che cosa succederà secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Ucraina.
Sono ore estremamente delicate. Il calcio avrebbe voluto lanciare un messaggio di speranza, ma le forze militare russe stanno attaccando incessantemente l’Ucraina. Inoltre, la squadra dell’ex allenatore del Sassuolo avrebbe dovuto disputare l’incontro con il Metalist proprio lungo i confini con la Russia, a Charkiv, dove sono stati registrati interventi militari.
Stando a quanto riportato dal giornalista Igor Burbas, nella giornata del 23 febbraio e a seguito della proclamazione dello stato d’emergenza, la Federcalcio ucraina e i dirigenti della Premier League (UPL) hanno scambiato alcune informazioni per poter proseguire il campionato a porte chiuse, per non mettere a rischio la vita delle persone. Tuttavia, questa mattina è arrivato il colpo di scena.
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Nella notte tra il 23 ed il 24 si sono susseguiti diversi attacchi e bombardamenti lungo i confini del Paese. E così, nella mattinata di oggi giovedì 24 febbraio è arrivato il comunicato ufficiale: “La Premier League ucraina è sospesa“. Una decisione inevitabile dopo il forcing militare delle truppe russe.
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Intanto, nel resto d’Europa non mancano dimostrazione di vicinanza per l’Ucraina. E’ proprio l’ucraino Yaremchuk, autore di un gol per il Benfica nella sfida di Champions League, che ha mostrato davanti a tutte le telecamere la sua maglia sotto la divisa, nella quale figura il simbolo dello stemma ufficiale dell’Ucraina.
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