Nainggolan, ex centrocampista dell'Inter (LaPresse)
Radja Nainggolan ha rilasciato una lunga intervista svelando racconti inediti anche su Antonio Conte e i suoi anni all’Inter
La carriera di Radja Nainggolan sta arrivando agli sgoccioli ed il centrocampista belga ha deciso di raccontarsi in un’intervista per Repubblica. Numerosi i temi affrontati, tra cui quelli relativi alla sua esperienza all’Inter dal 2018 al 2021.
Quelli in nerazzurro non sono stati anni semplici per giocatore, reduce da una serie di stagioni magiche alla Roma che lo hanno portato a fare il record di punti nella storia giallorossa e a sfiorare uno Scudetto. Un titolo che poi ha vinto a Milano, ma ormai da riserva del progetto.
Dopo una partenza convincente al suo approdo, nell’estate del 2018, il percorso non è stato così lineare come ci si aspettava e neanche un anno dopo Nainggolan è tornato al Cagliari in prestito. Al termine della stagione nuovo approdo a Milano per 6 mesi, quindi ancora la Sardegna fino alla fine dell’annata 2021.
Infine il suo passaggio al Royal Antwerp in Belgio, dove in questa stagione ha messo a segno 3 gol e 3 assist in 23 presenze. Un bottino non così povero se si considera l’età del giocatore, che ha voluto raccontare una serie di retroscena sulla sua esperienza interista.
“Non lo calcolo nemmeno lo Scudetto vinto l’anno scorso, per me i successi sono quelli che ottengo da protagonista. Con la giusta fiducia avrei fatto la differenza in quella squadra”, ha dichiarato il Ninja, che ha quindi aggiunto: “Conte è un grande allenatore, ma con lui non ho avuto chance. Non c’è mai stato alcun litigio, ma quando volevano che andassi via me l’hanno detto”.
Nainggolan ha proseguito: “Ho apprezzato il loro modo di fare, perché mi piace chi è chiaro in questo modo. Se è vera la storia che mi volesse già al Chelsea? Sì nel 2016 venne a Roma e mi disse che aveva bisogno di un giocatore con le mie caratteristiche e voleva già Lukaku. Non si fece nulla perché pensavano guadagnassi di meno e non avrei preso così poco in più per lasciare Roma, non ne valeva la pena”.
Un rapporto, dunque, sfiorato già 6 anni fa e mai sbocciato con l’approdo di Conte all’Inter. Ora le strade dei due difficilmente si incroceranno di nuovo. Il belga potrebbe chiudere la sua carriera nella sua nazione natale, mentre il tecnico leccese è tornato in Inghilterra ed intende riportare il Tottenham in Champions.
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