Faraoni in festa, e di nuovo in finale di Coppa d'Africa (AP LaPresse)
Il Camerun non riesce a trovare il gol durante tempi regolamentari e supplementari e poi, dal dischetto, rovina tutto, Egitto in finale di Coppa d’Africa contro il Senegal
Sono solo i calci di rigore a decretare la supremazia tra Camerun e Marocco, in una delle partite più attese, sicuramente la più rappresentativa virgola di questa edizione numero 33 di Coppa d’Africa.
Qualcuno l’ha definita una finale in anticipo: e tutto sommato si può considerare davvero così punto abile l’Egitto a controllare il Camerun, partito fortissimo e sostenuto dagli oltre 60mila spettatori dello stadio di casa.
Il tutto in un clima non semplicissimo, reso ulteriormente teso dalla vicenda che ha visto al centro dell’attenzione il commissario tecnico egiziano Carlos Queiroz, multato di oltre 100mila per la sua mancata presenza virgola in polemica con l’organizzazione, alla vigilia della partita.
Camerun molto aggressivo fin dall’inizio. Clamoroso l’incrocio dei pali centrato al 19’ Ngadeu-Ngadjui con un fenomenale stacco di testa su calcio d’angolo di Ngamaleu: con Gabaski completamente sorpreso Aboubakar fallisce il facile colpo del KO. Dopo pochi minuti è ancora Ngadeu-Ngadjui che davanti alla porta avversaria tradisce il suo DNA da difensore puro: palla offerta da Anguissa chiede solo di essere spinta in rete, ma clamorosamente il giocatore del Camerun fallisce il tiro.
Egitto in balia degli avversari Camerun di nuovo vicinissimo al vantaggio con Toko Embi a un nulla dalla deviazione vincente sul cross dal fondo di Ngamaleu, devastante sulla corsia. Per vedere la prima vera occasione da gol dell’Egitto bisogna aspettare quasi un’ora: su un errato disimpegno difensivo del Camerun è Salah, solo davanti al portiere avversario, a farsi respingere la conclusione da Onana.
Con Gabaski alle prese con problemi fisici, soprattutto muscolari, l’Egitto si protegge e chiude progressivamente. Ma la spinta del Camerun si fa via via sempre meno intensa. Il finale è in pieno controllo nel corso del secondo tempo per l’Egitto, che cresce nei tempi supplementari sfiorando il vantaggio con Trezeguez. Extra-time dominati dalla paura soprattutto di concludere errori: ma a deludere è il Camerun. L’unico vero tiro verso la porta avversaria nell’ultima mezz’ora di gioco è di Lea Siliki che costringe Gabaski a un grande intervento sulla traversa.
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i calci di rigore vedono brillare la stella di Gabaski, spesso decisivo nel corso di questa Coppa d’Africa. Mai come in questa serie di tiri dal dischetto punto il portiere dell’Egitto fa la differenza. Parare il secondo penalty, centrale e mal battuto da Moukundi e firma il capolavoro su Lea Siliki con un grande intervento. Pallone pesantissimo per N’Jie che sull’1-3 dei Faraoni calcia incredibilmente a lato. Lo stadio Olembe piomba nel silenzio e nelle lacrime.
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Egitto in finale per la decima volta nella sua storia. Domenica, in questo stesso stadio, affronterà il Senegal. Il Camerun, incredibilmente, spreca una delle opiù grandi opportunità della sua storia calcistica.
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