Romelu Lukaku ha lasciato da mesi ormai l’Inter, ma la tensione quando si trattano alcuni argomenti è sempre dietro l’angolo.
Il passato torna sempre a suonare alla sua porta, proprio adesso che Lukaku si trova al Chelsea. L’attaccante belga ha avuto un passato importante all’Inter, ma il futuro è sempre più incerto.
Il centravanti gioca adesso in Premier League dopo aver lasciato la Serie A in seguito alla vittoria dello scudetto targato Antonio Conte, ora passato al Tottenham. A gennaio, nel giro di meno di tre settimane, gli Spurs hanno perso tre volte su tre contro il Chelsea. Ma a livello individuale, Lukaku ha avuto ben pochi motivi per sorridere.
Arrivato per 100 milioni, non sembra proprio riuscire a inserirsi nei meccanismi di gioco della squadra di Tuchel, e certo l’intervista in cui confessava di rimpiangere l’Inter non ha facilitato le cose.
Lukaku, l’Inter l’ha dimenticato
Romelu Lukaku, tuttavia, è ormai il passato all’Inter. Lo confermava anche un paio di mesi fa Federico Dimarco a Tuttosport.
Diversi gli argomenti trattati nell’intervista in cui si lasciava andare a un messaggio molto preciso sull’addio di Lukaku ai nerazzurri. “Romelu ha fatto cose importantissime qui, però l’Inter non era solo Lukaku e lo sta dimostrando con giocatori nuovi come Dzeko e Correa che finora hanno fatto molto bene”.
L’ultimo attacco al belga
Il caso della recente intervista a Sky ha scatenato la reazione del Chelsea e del tecnico Thomas Tuchel, che lo ha messo fuori squadra. Poi è tornato sui suoi passi e a dare al belga occasioni di riscatto. Ma il Chelsea in Premier League ha perso terreno rispetto al Manchester City e al Liverpool che hanno allungato in classifica.
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Proprio a Sky, Lukaku ha un critico feroce in Paolo Di Canio che in passato non ha risparmiato giudizi decisamente tranchant verso il belga. La sua definizione di “panterone moscione” ha infiammato e diviso i tifosi sui social.
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Dopo la vittoria del Chelsea sul Tottenham, in cui però il belga è stato ben poco pericoloso e coinvolto nel gioco d’attacco, Di Canio è tornato a parlare della possibile cessione del belga anche a gennaio.
“Un giocatore del genere non puoi farlo partire in prestito – ha detto -. Tuchel gli sta dando delle possibilità, ma lui deve fare qualcosa di più. Perché se continua così a fine stagione non ci sarà certo un’altra squadra disposta a spendere 100 milioni per lui”.