Cristiano Ronaldo, attaccante del Manchester United (Getty Images)
E’ passato dalla Juventus al Manchester United, ma CR7 non è cambiato molto. Soliti atteggiamenti di chi non sa accettare le sconfitta.
L’addio di CR7 alla Juventus, è sembrato quella del capitano che lascia la nave prima che tutti l’abbiano abbandonata. Il portoghese ha fatto le valige in un baleno e ha detto addio ai bianconeri, ma la situazione a Manchester non sembra molto diversa.
Passare da una squadra blasonata ad un’altra anche se in un altro paese non ha cambiato molto le cose. Lo United stenta non poco in Premier, collezionando pesanti sconfitte nonostante lo score dell’attaccante sia di tutto rispetto.
Quello che Ronaldo non sembra capire, è che non tutto si risolve a suon di gol o grandi giocate. Quando un singolo vuole spiccare su un’intera orchestra, quasi sempre il concerto non riesce da standing ovation.
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Possono essere tante le attenuanti. Un calciatore stellare che non è abituato alla sconfitta su tutte, ma Ronaldo non sembra prendere in considerazione che un accentratore, a volte può togliere qualcosa, più che aggiungere valori.
I numeri, nel calcio moderno non sempre ti rendono innocente se qualcosa va storto. Nella Juventus come al Manchester United, quello che CR7 da, spesso lo toglie ad altri. Negli ultimi anni in bianconero, come in questi ultimi mesi in Inghilterra, l’ex stella del Real non ha aggiunto niente alle prestazioni della sua squadra.
Sembra un paradosso, ma è così! Sembra che ormai Ronaldo sia entrato in un vortice di protagonismo in cui le soddisfazioni personali prevaricano su quelle collettive.
Se poi, una prestazione di squadra risulta talmente pessima da non consentirgli di brillare come crede di meritare, si sente addirittura in diritto di protestare o di lasciarsi andare ad atteggiamenti completamente fuori luogo.
Prima un calcione senza senso rifilato a Jones, nello storico pokerissimo rifilato da Liverpool al Manchester United all’Old Trafford. Poi, per non farsi mancare niente, un’entrataccia su De Bruyne nel 2-0 subito sempre in casa nel sentitissimo derby.
In entrambi i casi graziato dagli arbitri probabilmente traditi da una sorta di timore reverenziale verso il cinque volte pallone d’oro. Ma, anche se salvato da sacrosanti cartellini, l’atteggiamento di CR7 non è passato inosservato dall’opinione pubblica che lo ha giustamente condannato.
Sembra assurdo dirlo, ma attualmente il portoghese è un problema per il Manchester United, e si ha la netta impressione, che il fatto che non lo sia diventato per la Juventus, sia stato solo questione di tempo.
Che la la scelta di Ronaldo di andare al Manchester abbia giovato alla Juventus?
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