Il Napoli a Milik: "Cessione solo senza contropartite tecniche" (Getty Images)
Napoli-Insigne, prove d’addio. Il trequartista ancora non si espone sul rinnovo: la società prende tempo, ma potrebbe non essercene più.
Lorenzo Insigne, vedi Napoli e poi non rinnovi. Almeno per ora perchè le cose non sembrano andare per il meglio nonostante i risultati soddisfacenti dei partenopei: una squadra ritrovata – per punti e organico – dove Insigne gioca con la fascia al braccio ma manca ancora qualcosa. Quel sì al sapore di eternità che legherebbe il trequartista della Nazionale al Napoli per tutta la carriera.
Un tempo, non molto lontano, sembrava volerlo anche lui. Poi le cose sono cambiate: diverse priorità da parte di entrambi, il ragazzo ha chiesto un adeguamento contrattuale che il club non sembrerebbe essere intenzionato a dargli. O meglio, il contratto (possibile) è pronto, ma Insigne non lo firma perchè manca – secondo il giocatore e l’agente – un adeguamento adatto alla situazione.
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Tradotto: non ci sono abbastanza soldi. L’aumento d’ingaggio deve essere sensibile, Insigne vuole sentirsi gratificato anche sul piano economico. Visto che sa quanto vale e soprattutto la concorrenza che ha. Molte squadre vorrebbero averlo e il telefono dell’agente comincia a squillare: tante chiamate, ma mai quella giusta. Il Napoli non risponde alla controfferta che gli intermediari di Insigne hanno fatto.
Silenzio dissenso potremmo dire, il motivo lo spiega bene Cristiano Giuntoli, Direttore Sportivo del Napoli: “Insigne è importante – dichiara nel pre-partita con il Bologna – ma non esiste solo lui”. Il messaggio, stavolta, è diretto: Insigne aspetta, che non esisti solo tu. Resta da capire, però, quanto questo rincorrersi senza mai incontrarsi possa effettivamente andare avanti.
A partire da Gennaio, il numero 24 partenopeo potrà accordarsi con chi vuole: gli azzurri rischiano seriamente di perderlo a zero. Oltre il danno, in tal caso, ci sarebbe anche la beffa di aver lasciato partire una bandiera senza il minimo sforzo per provare a tenerla. Ammainata nel modo peggiore, se così dovesse essere, al tempo degli addii celati dietro una scadenza senza il minimo spazio per risvolti passionali e ripercussioni emotive. Napoli-Insigne, il capolinea non è mai stato così vicino.
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