Il presidente del Barcellona Laporta torna a parlare della situazione del club, di Messi, Neymar e anche del tecnico Koeman.
Il presidente del Barcellona Laporta torna a parlare all’emittente Rac 1. La crisi economica del club è al centro dei pensieri del primo tifoso blaugrana: “Mi aspettavo una situazione grave quando sono tornato, ma non pensavo così tanto”. Il club è indebitato e sta cercando di rientrare con un progetto a lungo termine in cui il primo obiettivo sarà ripianare, senza però abbassare il livello della squadra. Obiettivo di certo non semplice.
L’analisi poi si sposta sull’allenatore Ronald Koeman: “E’il nostro allenatore e ne siamo orgogliosi, ha deciso di venire nonostante le difficoltà. Ha un contratto valido e va rispetto”. Ennesima chiusura quindi alla possibilità dell’esonero, con buona pace di Xavi e Pirlo, accostati di recente alla panchina blaugrana come possibili sostituti dell’olandese la cui stagione non è partita nel migliore dei modi.
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Il presidente del Barcellona Laporta parla di Messi e Neymar
Non può poi mancare la domanda su Leo Messi e sul suo addio al Barcellona: “Non c’erano margini, quell’investimento poteva metterci a rischio, il Barcellona è al di sopra di qualasiasi giocatore, anche di Messi”.
La situazione debitoria ha investito il club catalano nell’ultimo anno e mezzo e chiuso la possibilità di sognare ogni grande colpo di mercato. Su uno però Laporta voleva puntare per davvero: “Pensavamo di avere un margine per riprendere Neymar. Avrebbe potuto generare tanti guadagni. È un giocatore di riferimento”.
Riformare la super coppia Neymar-Messi è stato il grande sogno del presidente del Barcellona, lui però non ci è riuscito, adesso i due fenomeni se li godono a Parigi.