Sarri non ripartirà dal Tottenham (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Sarri Lazio, il tecnico toscano è vicinissimo ad approdare sulla panchina biancoceleste. Vediamo come potrebbe cambiare il sistema di gioco dei capitolini
Da qualche giorno il nome di Maurizio Sarri orbita intorno alla panchina della Lazio. I capitolini dopo aver salutato Simone Inzaghi sono proiettati sull’ex allenatore di Napoli e Juventus.
Sarri, dal suo canto, sarebbe pronto a ripartire da una piazza importante come quella capitolina e non disdegnerebbe il confronto con José Mourinho, allenatore che dalla prossima stagiona sarà alla guida della Roma.
Nei prossimi giorni, intanto, la trattiva con il presidente Lotito potrebbe accendersi definitivamente e arrivare alla tanto sospirata fumata bianca.
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Al momento la rosa della Lazio è costruita per giocare con il 3-5-2, modulo sicuramente non congeniale al tipo di gioco che ha in mente Sarri. Il tecnico toscano predilige il 4-3-3 o in alternativa il 4-3-1-2.
Nella rosa della Lazio c’è Pepe Reina che Sarri conosce benissimo per averlo allenato al Napoli. Un portiere che ha come ”malus” la carta d’identità ma che corrisponde all’identikit dell’estremo difensore ideale per Sarri, bravo con i piedi e capace di impostare da dietro.
La difesa potrebbe essere impostata con una linea a quattro formata da: Lazzari/Marusic, Acerbi, Luiz Felipe e un terzino sinistro (Hysaj a parametro zero?).
Il centrocampo a tre con Luis Alberto, Leiva e Milinkovic Savic offre garanzie, anche se il mediano brasiliano potrebbe anche essere ”rimpiazzato” da un centrocampista più giovane e più palleggiatore.
L’attacco ha già il suo fiore all’occhiello, Ciro Immobile. Mancherebbero le ali d’attacco, Correa in passato ha già ricoperto quel ruolo e potrebbe adattarsi senza problemi. Tuttavia, Il Tucu, ha molto mercato e potrebbe essere il sacrificato per rimpinguare le casse della società e per poi puntellare la rosa con 3-4 acquisti necessari per il cambio di modulo.
Occhio, poi, ai giovani. La Lazio ha in rosa l’esterno spagnolo classe 2001, Raul Moro. Ex canterano del Barcellona, Moro, è l’elemento più prezioso del settore giovanile della Lazio e anche Inzaghi lo ha spesso convocato in prima squadra, concedendogli anche la possibilità di collezionare due presenze in A. Con Sarri potrebbe avere la possibilità di essere impiegato nel suo ruolo e magari di avere lo spazio necessario per dimostrare anche con ”i grandi” il suo indubbio talento.
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