Fiorentina-Juventus 1991, la prima da ex di Roberto Baggio entra nella storia
Roberto Baggio è il doppio ex più amato e più discusso di Fiorentina-Juventus. Memorabile la sua prima da ex sotto la Curva Fiesole
Il 6 aprile 1991, sabato di Pasqua, Fiorentina-Juventus si trasforma in una storia di passione e di rivincita. La Curva Fiesole prepara una splendida coreografia, Baggio torna per la prima volta a Firenze con la maglia bianconera.
E’ la Juventus di Gigi Maifredi, una promessa mancata di calcio champagne rimasto presto senza più bollicine. Ma Roberto Baggio illumina squadra e partita.
Alle luci ha sempre guardato, da quando mirava ai lampioni per imparare a calciare le punizioni. Il passaggio da Guglielmo Tell a piccolo Zico è breve. Lo chiama così il suo primo allenatore, e non potrebbe fargli un complimento migliore.
Zico gli è sempre piaciuto più di Platini, che l’ha definito “un nove e mezzo”, nascondendo come sempre una punta di pungente sarcasmo dentro parole di seta.
I suoi gol, 55 in carriera con la maglia della Fiorentina, raccontano una bellezza fuori dal tempo. Già dalla prima rete in Serie A, di fronte a Maradona, contro il Napoli che pregusta lo scudetto, è un annuncio. E’ la promessa di un talento singolare, difficile da fermare, da inquadrare, da accostare a qualcosa di già visto.
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Nei suoi anni alla Fiorentina, Roberto Baggio ha alzato un solo trofeo, il Bravo assegnato dal Guerin Sportivo al miglior under 23 che ha disputato in stagione le coppe europee.
Fino al 18 maggio 1990, non gioca solo a Firenze. E’ Firenze, appartiene a Firenze.
Poi il procuratore il suo procuratore Antonio Caliendo annuncia il trasferimento alla Juventus per 25 miliardi di lire. Ed è la guerriglia. Tutta la città scende in piazza, la rivolta coinvolge gruppi organizzati e appassionati, si registrano anche scontri con la polizia.
Durante la conferenza stampa di presentazione, tentano di mettere al collo di Baggio la sciarpa bianconera ma lui rifiuta di indossarla.
Alla Juventus giocherà 200 partite in tutte le competizioni, segnando 115 gol, vincendo lo scudetto, la Coppa Uefa, la Coppa Italia, il Pallone d’Oro. Ma la maglia che ha amato di più, ha detto sua figlia a Sky per il cinquantesimo compleanno, è rimasta quella della Fiorentina.
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La sfida dell’aprile 1991 inizia con i fischi degli innamorati traditi e una Fiorentina che gioca d’orgoglio. Al 41′ i viola passano su punizione di Fuser.
A inizio ripresa c’è una trattenuta in area ai danni di Baggio. Rigore. Mareggini, portiere della Viola, lo conosce bene. Baggio, non solo per questo, non calcia. Tira De Agostini e sbaglia.
Al 68′ Maifredi lo sostituisce. Il Codino infila un giaccone troppo grande e pesante. Dagli spalti lanciano una sciarpa della Fiorentina. Lui la raccoglie, la agita, la tiene. Il primo amore non si scorda mai.
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