Daniele Pradè, il direttore sportivo della Fiorentina, è stato intervistato prima del match contro il Torino e ha parlato del neo-acquisto Kokorin e del futuro di Ribery.
Alla vigilia di Torino-Fiorentina, il direttore sportivo del club toscano è intervenuto ai microfoni di Sky Sport in merito ai colpi di calciomercato in entrata e in uscita. Uno degli affari più interessanti della finestra invernale è certamente Aleksandr Kokorin, attaccante russo dal carattere non semplice. Infatti, l’ex Zenit e Spartak Mosca ha un passato in carcere, oltre ad esser dipinto dalla stampa come un bad boy.
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Daniele Pradé, il ds Viola, ha raccontato che Kokorin era già stato preso in considerazione in estate: “Da tempo lo seguivamo con interesse. E’ un giocatore dalle grandi qualità. Ora dovrà ambientarsi, ha giocato in Russia e questa è una nuova realtà. Tuttavia, non si devono discutere le sue abilità tecniche. E’ un ragazzo ormai maturo, ha un bambino e ha 30 anni. E’ una grande chance giocare qui per lui“.
Fiorentina, Pradé sul futuro di Ribery
Il direttore sportivo della Fiorentina ha spiegato anche il motivo per il quale Kouamé non è stato più venduto. L’attaccante resta a disposizione di Prandelli per il resto della stagione e Pradé ha confidato: “Puntiamo su di lui. Arriva da un infortunio grave, ma al momento sta bene. Per le sue qualità può dare molto a questa squadra“.
Infine, Pradé ha discusso del futuro di Frank Ribery, in scadenza contrattuale: “Non è il momento adatto per trattare. Aspetteremo tempi più sereni, ma tutto dipenderà dalle sue volontà – poi ha aggiunto – Per noi Frank è un simbolo. E’ un uomo da grandi valori, quasi un calciatore di altri tempi. Grazie a lui Castrovilli e Vlahovic sono cresciuti moltissimo. E’ un vero leader per noi”