Kokorin, la scommessa della Fiorentina: chi è e come giocherà con Vlahovic
Fiorentina, è fatta per Kokorin. Il russo, che ha trascorso anche un anno in carcere, affiancherà Vlahovic nell’attacco di Prandelli
Prendete un centravanti di peso, giovane, di temperamento e sempre più continuo. A metà campionato mettetegli accanto un talento di rara imprevedibilità, ma dalla prevedibilità capacità di mettersi nei guai. Affidate tutto questo a un allenatore che da ct tentò invano di introdurre il codice etico in nazionale. Mixate tutto e avrete l’attacco della Fiorentina di Cesare Prandelli da qui a fine stagione.
Sì, perché accanto a Vlahovic, sempre più centrale nella Fiorentina, ci sarà Aleksandr Kokorin. Già lo voleva Fabio Capello quando allenava la Russia nel 2008. Allora, a 17 anni, Kokorin era il più giovane marcatore della storia della Dinamo Mosca. Allora diceva di non sapere che Maradona avesse giocato a Napoli.
Ha giocato un Mondiale nel 2014, e fu sorpreso con un paio di spogliarelliste, e un Europeo nel 2016. Anche qui, venne pizzicato in discoteca. L’anno dopo si presentò al matrimonio di un amico con una pistola, sparando anche in aria. Nel 2018, è stato anche arrestato e giudicato colpevole di aver aggredito un funzionario russo in un bar. E’ stato in carcere quasi un anno, condanna comunque più breve della pena inizialmente richiesta dall’accusa.
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Kokorin, classe ’91, ha iniziato questa stagione allo Spartak Mosca nella prima divisione russa ferma fino a febbraio. Nella nuova squadra, ha agito prevalentemente da trequartista, occupando tutto il campo in ampiezza. Caratteristica che tornerebbe molto utile alla Fiorentina per aumentare gli spazi a disposizione di un centravanti più classico come Vlahovic.
Nel campionato russo, mantiene finora una media di 1.2 tiri a partita per una quota di expected goals di 0,35 ogni novanta minuti. Inoltre, tocca 3.44 palloni in area e offre 1.78 passaggi che mandano un compagno al tiro. Riesce in due terzi dei 2,5 dribbling eseguiti, non rinuncia ai duelli offensivi (8.5) anche ne vince poco più di un terzo.
Vlahovic, che si è concesso qualche palleggio anche con il presidente Commisso, può ritrovarsi accanto la spalla giusta. Sempre che non finisca come tra Edmundo e Batistuta nella Fiorentina di Trapattoni. Se riusciranno a sopportarsi senza che i caratteri prendano fuoco, i tifosi della Fiorentina potranno divertirsi.
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