Esultanza dei giocatori del Milan dopo il derby (Foto: Getty Images)
Rendimento da record per i rossoneri, che hanno subito nel derby la prima rete stagionale. I numeri del Milan permettono di sognare.
La stagione è iniziata in modo più che positivo per il Milan, che resta l’unica formazione imbattuta nel post lockdown. Il morale è ora a mille, e non potrebbe essere altrimenti, dopo essere riusciti a ottenere la qualificazione alla fase a gironi di Europa League ed essere ancora a punteggio pieno in campionato. Ma c’è un dato in modo particolare che permette di sorridere: il rendimento della difesa.
In quattro partite di Serie A disputate, infatti, solo una la rete subita da Donnarumma, ad opera di Romelu Lukaku nel derby contro l’Inter, ma comunque ininfluente ai fini del risultato. Un rendimento di tutto rispetto, visto che si tratta di un reparto cruciale per una squadra che vuole competere ad alti livelli, ottenuto in una fase di profonda emergenze, per le assenze di Romagnoli, Duarte e Musacchio (il capitano mancava da luglio ed è rientrato proprio nella stracittadina).
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Chi riteneva la formazione di Pioli, che in estate sembrava ormai certo di dover lasciare la panchina rossonera, poco competitiva si sta quindi pian piano ricredendo. Davvero importanti i numeri: 4 gare e 4 vittorie, 9 reti all’attivo e solo una al passivo. Una vera inversione rispetto a un anno fa quando l’allenatore aveva iniziato la sua esperienza da tecnico del Milan, quando aveva totalizzato 4 sconfitte in 6 partite, con 8 gol subiti.
Ma non si tratta di un record solo nei nostri confini. La retroguardia rossonera è infatti la meno perforata tra i top campionati d’Europa (anche se non con lo stesso numero di partite giocate. L’Everton di Ancelotti al comando della Premier ne ha incassati 7 (14 fatti) in 5 sfide. Il Lipsia ne ha presi 2 in 4. Così come il Lilla 2, in 7 partite. La Real Sociedad in testa alla Liga invece ne ha subiti 2 in 6 gare.
Ottimo anche il rendimento del centrocampo, che riesce a fare un filtro efficace. Kessie e Bennacer sono diventati dei veri recupera-palloni, 9 in totale le palle strappate dall’ivoriano e 27 dall’algerino. In questo sono aiutati anche dai terzini, Calabria con 27 palle recuperate, Theo Hernandez, 25. Altrettanto ben orchestrata sembra essere anche la fase offensiva con 83% di passaggi riusciti. A questo punto, in attesa dell’esordio in Europa League contro il Celtic Glasgow, sognare sembra essere davvero possibile.
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