Antonio Conte post partita Roma-Inter(Getty Images)
L’Inter pareggia 2-2 in extremis grazie a un rigore di Lukaku trasformato nel finale di gara. Determinanti gli episodi nel match dell’Olimpico, ma l’attenzione di Conte, nel post partita ai microfoni di Sky Sport, si sposta su un altro fattore secondo lui più determinante.
Antonio Conte raccoglie un punto contro un’ottima Roma. L’Inter fa 2-2 con Lukaku riagguantando un pari che sembrava impossibile ma il mister nerazzurro nel post partita di Sky Sport si scaglia contro la gestione del calendario in questo periodo particolare della stagione. Le parole del mister nerazzurro a Sky Calcio Club con Fabio Caressa.
C’è rammarico dopo una prestazione del genere, serviva un pizzico di cattiveria in più da parte dell’Inter?
“Stiamo parlando di una squadra che sta facendo ottime cose. Le reti segnate e i gol subiti, sei in Champions con diverse giornate d’anticipo contro squadre ostiche come la Roma. Il campionato è diventato competitivo da noi, l’anno prossimo qualcuna sarà fuori. Impossibile parlare di Inter sottotono, bisogna crescere di mentalità che negli ultimi dieci anni è mancata. La squadra deve crescere, il livello dei calciatori. Deve migliorare la situazione. Oggi è stata una prova positiva contro una squadra in ottima salute, il calendario nostro è folle per metterci in difficoltà. Le squadre contro cui abbiamo giocato hanno avuto sempre un giorno in più di riposo, sempre alle 21.45 si è giocato, queste cose le paghi. Non voglio trovare alibi, posso dire soltanto bravi ai ragazzi. Ci sono altre situazioni con squadre che hanno 5 giorni di riposo. Ci alleniamo a 30 gradi. Domani fai defaticante e poi prepari la partita alle 21.45 con la Fiorentina. I compromessi sono sempre sfavorevoli nei confronti dell’Inter”.
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Quanto è stato pesante prendere gol su una situazione dubbia prima dell’intervallo?
“Io l’ho vista chiaramente la situazione. Il giocatore della Roma non prende la palla, ma prende proprio il calcagno di Lautaro. Gli arbitri non meritano polemiche, anche loro stanno facendo il lavoro in un periodo particolare e possono sbagliare. Certo fa rabbia, ma al tempo stesso serve per spronarti un episodio simile”.
Dal punto di vista tattico cosa ha chiesto al suo trequartista?
“Il compito che chiedevamo al trequartista era di pressare sul centrale per evitare palle filtranti. Nella fase di possesso dovevamo andare in superiorità in mezzo al campo. Nel primo tempo dovevamo essere più bravi a giocare in verticale, si poteva fare di più da quel punto di vista”.
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