Il Liverpool vince la Premier League, i ragazzi di Klopp ritrovano il trionfo in campionato dopo trent’anni al termine di una stagione incredibile dal punto di vista tecnico, tattico e numerico. I Reds ringraziano Lampard per questo titolo vinto “dal divano di casa”: il Chelsea ha battuto il Manchester City, al resto ci pensa l’aritmetica. Salah e compagni festeggiano.
Trent’anni in un secondo. Stavolta non c’entra niente Gary Winick, è tutta opera di Jürgen Klopp. Non è una favola quella del Liverpool, ma poco ci manca perchè la cavalcata in Premier League dei Reds ha dell’incredibile. Lo stesso allenatore tedesco giorni fa ha commentato così il divario di punti con il Manchester City: “Se siamo riusciti a distanziare così tanto una squadra così forte, dobbiamo aver fatto parecchie cose buone”. Infatti è così, per ricapitolarle tutte basta citare ancora una volta il numero trenta. Come gli anni che sono passati dall’ultima volta che il Liverpool vinse il titolo in Inghilterra: il campionato, nel lontano 1990, si chiamava ancora First Division.
“First” – cioè primi – sono i ragazzi di Liverpool oggi che festeggiano il proprio successo comodamente dal divano di casa: era già successo qualche stagione fa a Claudio Ranieri (2016), l’allenatore testaccino che ha portato il Leicester dalla possibile retrocessione alla vittoria della Premier League nell’arco di una stagione. Determinante per la vittoria finale il pareggio dei Blues contro il Tottenham. Stavolta, Klopp deve “ringraziare” Frankie Lampard che, in pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale, con il suo Chelsea (vittorioso contro il City per 2-1, decisivi prima Pulisic e poi Willian su rigore. Agli uomini di Guardiola non basta De Bruyne) gli ha permesso di vincere una stagione “da remoto”.
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Se non è smart-working questo. Dando uno sguardo ai numeri, sono oltre 20 i punti di distacco dei Reds sugli uomini di Guardiola: un motivo in più per festeggiare e cantare a squarciagola “You ‘ll never walk alone”, perchè un popolo – quello del Liverpool – stanotte, almeno idealmente, si sta tenendo per mano: emozioni forti per una stagione indelebile che ha portato ad Anfield Road Champions League, Supercoppa Europea, Mondiale per Club e Premier.
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