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Serie A, tifosi contro le partite serali: pronta la class action

Questo ultimo spezzone del campionato di Serie A presenta moltissime partite in orario “spagnolo”. Si  gioca alle 21.45, con le gare che terminano alle 23.45. Troppo tardi per l’Unione Consumatori, che protesta. Gli abbonamenti alle pay tv costano cari e molti tifosi fanno fatica a seguire il campionato fino a notte fonda

Serie A, tifosi contro le partite serali: pronta la class action (Getty Images)

124 partite in programma nei prossimi 43 giorni, la metà di queste sarà giocata nell’inedito orario delle 21.45. Così la Serie A si prepara a concludere il campionato, con orari in stile “spagnolo” che costringono gli abbonati a rimanere svegli fino a mezzanotte, anche durante la settimana con la sveglia il giorno dopo che incombe. Una situazione che non sta trovando il gradimento dei tifosi e che non piace all’Associazione Consumatori. Come si legge sul Corriere dello Sport, la Lega è stata praticamente costretta ad accontentare le richieste dei calciatori, che non volevano le partite in pomeridiana.

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Serie A, le partite in notturna scatenano la rabbia dei tifosi: “Finiscono troppo tardi”

Serie A, le partite in notturna scatenano la rabbia dei tifosi: “Finiscono troppo tardi” (Getty Images)

Dall’altro lato ci sono le immancabili televisioni, che come sempre hanno imposto il classico “spezzatino”. A rimetterci, come sempre, gli abbonati: starebbero arrivando decine di segnalazioni e di proteste. Sarebbero pronti a rivolgersi alle associazioni di categoria e alle autorità competenti per anticipare le partite al classico orario delle 20.45, in modo da “liberare” i tifosi in orari più consoni ai ritmi lavorativi. Le gare alle 21.45 sono state definite “assurde, immotivate e prive di qualsiasi logica”.

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Giovanni Scotto

Giornalista professionista. Comincia dai dilettanti fino alla Serie C. Dal 2009 segue il Napoli per il quotidiano "Roma". Sette anni corrispondente Calciomercato.com. Per due anni ha diretto il sito gianlucadimarzio.com. Da cinque anni collabora con l'emittente locale TVLuna, dove è anche conduttore. Collabora anche con Radio Radio.

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