Sky WiFi: le città coperte, i dispositivi e come funziona la connessione
I dettagli su Sky WiFi, servizio di connettività in fibra ottica che si basa su Open Fiber. Come funziona, quali sono le città già coperte dal servizio e quali i dispositivi necessari
Dopo le indiscrezioni, debutta Sky WiFi, il servizio di connettività in fibra ottica della pay tv satellitare che si basa sull’infrastruttura di Open Fiber. La connessione promette velocità fino a un Gigabit al secondo, nelle zone già coperte dalla fibra. Al momento, è disponibile in 26 città, compresi grandi centri come Milano, Brescia, Napoli, Palermo, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Bari, Cagliari, Ravenna, Messina e Venezia. Entro la fine dell’estate, Sky promette di attivare il servizio in almeno 120 città.
Il servizio di connettività di Sky prevede anche una serie di dispositivi che facilitano l’accesso a Internet all’interno della casa anche attraverso smartphone e tablet. Il modem-router Sky WiFi Hub è il cuore della connessione. Contiene fino a otto antenne, può funzionare su due bande di frequenza, 2,4 o 5 GHz. Ha il ruolo del tradizionale router Wifi, ma prevede un algoritmo che elabora in tempo reale il consumo dei dati dei vari dispositivi utilizzati in modo da garantire una costante fluidità di segnale individuando anche frequenza e canale più adatto.
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Dal punto di vista tecnico, nella sezione del sito di Sky WiFi, si legge che l’Hub può supportare la presenza di un massimo di cento dispositivi connessi nello stesso tempo. Se però la casa, o l’ambiente in cui si trova, è più grande di 120 metri quadri la copertura potrebbe non essere ottimale.
In questo caso, si può ricorrere agli Sky WiFi Pod, gli amplificatori di segnale che si agganciano alla corrente e mantengono le funzionalità “intelligenti” dell’Hub. Sono pensati per abitazioni particolarmente grandi o che si sviluppano su più piani.
Tutta la connessione di rete si può gestire anche da remoto attraverso l’applicazione Sky WiFi. Ogni componente della famiglia che utilizza l’Hub può creare un suo profilo, i genitori con bambini più piccoli possono anche impostare un controllo parentale. E’ possibile anche mettere la connessione in pausa, pianificare uno spegnimento automatico, anche disattivando la connessione sul singolo dispositivo associato al profilo. L’applicazione è già disponibile su App Store di iOS e Google Play Store di Android.
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