Chiellini e il retroscena sullo Scudetto del 2012: "Abbiamo tifato Inter" (Getty Images)
Emerge un altro estratto dell’autobiografia del difensore della Juventus, Giorgio Chiellini. Il difensore bianconero nel libro ha raccontato un curioso aneddoto sullo Scudetto del 2012
Svelato un altro estratto dell’autobiografia di Giorgio Chiellini, ‘Io Giorgio’. Dopo aver definito Mario Balotelli una ‘persona negativa e senza rispetto per il gruppo’, Felipe Melo una ‘mela marcia’, e aver raccontato qualche aneddoto non certo piacevole sulla vita privata di Arturo Vidal (‘ogni tanto usciva e beveva più del dovuto, lo sanno tutti, si può dire che l’alcol era un po’ il suo punto debole’), nel suo libro, l’esperto difensore bianconero si è dedicato anche al racconto di qualche episodio legato alle esperienze vissute in campo. Qualche giorno fa sono emersi alcuni estratti inerenti l’amara finale di Cardiff, oggi, invece, qualche retroscena legato allo Scudetto del 2012.
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Quello fu uno Scudetto storico per la Juve. Il primo dell’era Antonio Conte, il primo dopo nove lunghissimi anni. E fu un titolo conquistato al termine di un lungo ed appassionante testa a testa con il Milan di Massimiliano Allegri (che qualche anno più tardi prese il posto di Conte sulla panchina bianconera). Alla penultima giornata la Juventus aveva un punto di vantaggio sul Milan (78, contro i 77 dei rossoneri). Per vincere il titolo con un turno d’anticipo, ai bianconeri non bastava vincere con il Cagliari. Alla squadra di Conte serviva anche un ‘aiutino’ da parte dell’Inter, che avrebbe dovuto superare il Milan nel derby. E così fu.
“Ci toccava andare a giocare contro il Cagliari tifando l’Inter, perché a Milano c’era il derby, pensate un po’ come eravamo ridotti”, racconta Chiellini nell’autobiografia. Il difensore bianconero ha poi proseguito raccontando la tensione vissuta gli attimi precedenti il match: “Vennero mio fratello, mia mamma, mio suocero, cinque ore di macchina da Livorno. Ricordo la tensione la domenica, dopo la merenda delle 17. Poteva succedere di tutto. Se avessimo pareggiato e il Milan avesse vinto…”. Per fortuna, però, le cose andarono per il verso giusto: “Ma dopo 6 minuti eravamo già in vantaggio, e l’Inter ne fece 4 al Milan. Sul nostro 2-0, autogol di Canini, ci concentrammo sul risultato del derby milanese, e a un certo punto capimmo che era fatta”.
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