Bundesliga, esultanze per Floyd: annunciata la decisione(Getty Images)
La Federazione tedesca ha annunciato che non verranno prese sanzioni nei confronti di chi, lo scorso weekend, ha omaggiato George Floyd
Marcus Thuram, Jadon Sancho e Achraf Hakimi e Weston McKennie non saranno sanzionati. In giornata, infatti, la Federazione tedesca ha emesso un comunicato con il quale ha reso noto che il comitato di controllo della DFB ha deciso di non procedere nei loro confronti. E non lo farà neanche in futuro, qualora altri giocatori dovessero replicare comportamenti simili. Una notizia, questa, che il presidente federale, Fritz Keller, ha accolto con positività. “Ne sono molto contento. L’associazione si oppone fermamente a qualsiasi forma di razzismo e, per questo motivo, le azioni dei giocatori hanno il nostro rispetto e la nostra comprensione”, ha dichiarato Keller.
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Lo scorso weekend, Sancho, Akimi, Mckennie e Thuram hanno celebrato i loro gol omaggiando il 46enne afroamericano, George Floyd, ucciso qualche giorno fa da un agente di polizia a Minneapolis. L’attaccante inglese del Borussia Dortmund, dopo aver segnato la rete del momentaneo 2-0, si è alzato la maglietta, mostrando la frase: “Justice for George Floyd” (Giustizia per George Floyd).
Come lui, anche il suo compagno di squadra Achraf Hakimi. Lo stesso messaggio è apparso anche sulla fascia celebrativa indossata sabato scorso dal capitano dello Schalke 04, Weston McKennie. Ancora più eclatante, poi, il gesto di Marcus Thuram. Il giovane attaccante del M’Gladbach, dopo aver segnato il gol del 2-0, si è inginocchiato a terra con la testa china, replicando il gesto che fece Colin Kaepernick (giocatore di football americano) nel 2016, durante l’inno statunitense, prima di un’amichevole giocata contro Green Bay Packers.
Comportamenti, questi, che non sono di certo passati inosservati. La DFB, infatti, venuta a conoscenza di questi episodi, ha avvisato che sarebbe stata avviata un’investigazione per verificare se i giocatori in questione avessero violato le regole che proibiscono di mostrare in campo “slogan politici, religiosi o personali”. Immediata la risposta della FIFA. Il massimo organo calcistico internazionale, dopo aver espresso massima solidarietà nei confronti dei giocatori che hanno omaggiato George Floyd, ha rivolto un appello alla DFB, invitandola ad “usare il buon senso e a tenere in considerazione il contesto che circonda gli eventi“. Un invito che, a quanto pare, il comitato di controllo della DFB ha accolto senza esitazioni.
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