Lazio, Inzaghi da Fazio: "Vogliamo giocare, facciamo come in Germania"
Simone Inzaghi spinge perché la Serie A riparta in un intervento a “Che tempo che fa” da Fabio Fazio su Rai 2
Simone Inzaghi spinge perché ricominci la Serie A. Intervenuto a Che tempo che fa, nel salotto di Fabio Fazio su Rai 2, il tecnico della Lazio ha spiegato che gli allenatori di Serie A sperano che il campionato riparta. Una sensazione rinforzata dal momento del primo sì agli allenamenti individuali.
Certo, è fondamentale ripartire garantendo la sicurezza, ha detto Inzaghi, ma i presupposti ci sono. E le società stanno rispondendo anche con grande senso di responsabilità nell’applicazione dei protocolli. Tornare in campo, aggiunge, sarebbe molto importante per i calciatori, gli staff e tutti i lavoratori dipendenti delle società. “Negli impianti ci sono le condizioni di sicurezza, siamo monitorati, manteniamo le distanze. Vogliamo ripartire” ha detto Inzaghi.
Il protocollo attuale, però, di fatto conferma per le partite quanto già previsto per gli allenamenti. Ovvero, se ci sarà un calciatore (o uno dei tecnici) positivo tutta la squadra dovrà mettersi in quarantena per due settimane. Senza poter disputare gli incontri. La squadra però potrà almeno continuare ad allenarsi, anche se il rischio di non poter completare le 12 giornate e mezzo che ancora mancano alla fine del campionato rimane.
Inzaghi suggerisce di seguire il modello tedesco, che prevede l’isolamento solo del componente del team contagiato dal covid-19. “Se dovesse succedere, potremmo continuare gli allenamenti e tornare a giocare magari dopo una settimana” dice.
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Il protocollo rimane più difficile da applicare per le squadre delle categorie inferiori. “In Serie B non hanno iniziato nemmeno gli allenamenti individuali” spiega Inzaghi, in contatto continuo con il fratello Pippo a cui ormai manca solo la certificazione matematica per festeggiare la promozione in Serie A del Benevento.
Infine, il tecnico della Lazio racconta i primi allenamenti con i suoi ragazzi. “Erano molto motivati, ma anche un po’ in difficoltà” ha ammesso. “Ci siamo ritrovati dopo 62 giorni, ci siamo fermati prima di tutti, devo dire che me l’aspettavo. Stare fermi così tanto è un problema per tutti“.
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