Rangnick (Getty Images)
Il campionato è fermo da più di un mese, e non riprenderà fin quando l’emergenza coronavirus non accennerà a regredire. Molte società, dunque, stanno sfruttando questo periodo di stallo per iniziare a programmare il futuro. Una di queste è il Milan. Da settimane, ormai, in casa rossonera circola con insistenza un nome: è quello di Ralf Rangnick. L’attuale dirigente del Lipsia è stato più volte indicato come il possibile sostituto di Stefano Pioli per la prossima stagione. A raccomandarlo sarebbe stato l’ad rossonero, Ivan Gazidis. Nel recente passato si è vociferato addirittura che l’ex tecnico del Lipsia avesse già firmato con il Milan un accordo, con tanto di penale nel caso in cui il 61enne di Backnang non avesse rispettato l’impegno. Voci, queste, poi smentite dal fondo americano Elliott.
Nonostante le smentite, però, dei contatti ci sono stati. A rivelarlo, d’altronde, è stato lo stesso Ralf Rangnick in un’intervista rilasciata ai microfoni dell’emittente tedesca, MDR: “Ci sono stati dei contatti in passato”. Tuttavia, il direttore sportivo del Lipsia ha subito messo le cose in chiaro, aggiungendo: “Ma non c’è stato niente di concreto. Non c’è nulla di vero su un mio accordo raggiunto con il club rossonero”.
Parole, queste, che non preoccupano la società rossonera. Il Milan, infatti, senza dubbio continuerà a lavorare sottotraccia. L’obiettivo della società di Via Aldo Rossi rimane quello di creare un progetto fondato su giocatori giovani che possano crescere sotto la guida esperta di un tecnico come Rangnick che, già in passato, proprio al Lipsia, ha dimostrato di saperci fare, raggiungendo traguardi importanti.
Rangnick ha poi proseguito analizzando quelle che potrebbero essere le conseguenze dell’attuale situazione d’emergenza sulla prossima sessione di calciomercato: “Non è necessario che il Covid-19 sia un male. La situazione attuale inciderà sulle cifre dei trasferimenti, le commissioni e gli stipendi da rinegoziare. Il mercato sarà diverso. I club devono pensare se possono e devono spendere soldi. In futuro ci saranno più giudizio e moderazione. Tornare in campo il 9 maggio? Bisognerà vedere se sarà accettabile giocare di nuovo tra quattro settimane. Se il calcio riprenderà, probabilmente lo farà senza spettatori”.
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