Il Rostov costretto a giocare coi ragazzini del 2003 a causa della quarantena (Getty Images)
L’emergenza Coronavirus non accenna ad arrestarsi. Con il passare dei giorni le persone affette da Covid-19 aumentano sempre più. In Italia il numero dei contagiati è arrivato a toccare le 33190 unità. Situazione critica anche nel resto d’Europa, con Spagna, Germania e Francia che, negli ultimi giorni, hanno visto crescere vertiginosamente il numero delle persone positive al Coronavirus. Una situazione, questa, che ha avuto delle inevitabili ripercussioni anche nel mondo del calcio, dove diverse sono state le federazioni che hanno deciso di sospendere momentaneamente le competizioni nazionali, in attesa che tutto torni alla normalità.
Diverse, ma non tutte. Si perché, in alcuni paesi come Turchia, Serbia, Ucraina, Russia e Bielorussia, si continua a giocare regolarmente. Tutti a porte chiuse, eccetto Bielorussia e Russia (è di 5mila il limite massimo di persone ammesse negli impianti), che hanno preso tutti in contropiede con una decisione alquanto opinabile, vista la situazione d’emergenza che sta travolgendo tutto il mondo.
Proprio oggi, in Bielorussia, ha preso il via il campionato con due partite: Energetyk-BDU-Bate Borisov e Soligorsk-Sodino. Entrambi i match si sono svolti regolarmente a porte aperte. Una decisione, questa, perfettamente in linea con il pensiero del presidente bielorusso, Alexandr Lukashenko, che sull’allarme Coronavirus ha minimizzato dicendo: “Chiamo questo Coronavirus nient’altro che una psicosi, e non lo negherò mai perché ho passato molte situazioni di psicosi assieme a voi, e sappiamo quali sono stati i risultati”. Lukashenko ha poi proseguito: “Sono assolutamente convinto che il panico possa colpirci più forte del virus stesso, questo è ciò che mi preoccupa maggiormente”.
Sugli stati che hanno chiuso le proprie frontiere per cercare di limitare la diffusione del virus, poi, il presidente bielorusso ha detto: “Si tratta di una completa e assoluta stupidaggine, è evidente. Questa mossa non protegge la Russia in alcun modo”. Infine, questo è il consiglio che Lukashenko si sente di dare ai suoi concittadini per combattere il virus: «Fare la sauna, bere tanta vodka e lavorare molto per uccidere il virus nei vostri organismi”.
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