Juventus-Inter, Conte: "Non abbattiamoci. Siamo molto distanti da loro"
La Juventus si impone per 2-0 sull’Inter e torna al comando della classifica a +1 sulla Lazio. A decidere le sorti del match i gol di Ramsey e Dybala -entrambi nella ripresa-. Brutta prova per la squadra di Conte. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa, i nerazzurri sono apparsi arrendevoli, mai incisivi, specie dopo aver subito il gol dell’1-0. Chi si aspettava una reazione, infatti, è rimasto deluso, assistendo ad una squadra scarica, incapace di rialzare la testa. All’Inter è mancato l’uomo più importante: Romelu Lukaku, sostituito nella ripresa dopo una prova incolore.
Al termine del match, ai microfoni di Sky Sport, Antonio Conte ha commentato così la prestazione della sua squadra: “Dove l’avete persa? Dopo il primo gol, la partita area molto equilibrata, nel secondo tempo avevamo iniziato meglio noi, poi c’è stato il gol di Ramsey che ha cambiato il livello psicologico della partita, loro sono cresciuti e noi abbiamo subito questo gol, non siamo stati bravi e capaci a riprenderci”.
Abbandonate il sogno scudetto dopo questa partita e come state vivendo questa situazione? “Siamo essere umani abbiamo delle famiglie ed è inevitabile che ci siamo delle preoccupazioni, far finta di niente è difficile, ed è difficile gestire alcune situazioni per tenere alta la situazione potresti alzare la voce ma capisci che è una situazione delicata. Mi auguro che vengano prese delle decisioni che possano tutelare tutti indistintamente. ci sono gli organi competenti a prendere le decisioni e noi ci rimettiamo a loro. Scudetto? Oggi la differenza tra noi e la Juve sono sei punti la sconfitta dell’andata e del ritorno, siamo stati bravi a a rimanere in scia loro, però è inevitabile fare delle considerazioni, bisogna essere positivi, prendere le cose giuste, perché anche nelle sconfitte puoi fare dei paragoni che ti aiutano a crescere, è una sconfitta che ci deve aiutare a crescere e a capire quanto siamo distanti, ma non ci deve buttare nello sconforto. I due incontri con loro li abbiamo persi entrambi”.
Dopo il primo gol avete perso determinazione? “Penso che a livello caratteriale noi abbiamo ampi margini di crescita se vogliamo competere per obiettivi importanti, dispiace. Deluso? No, è una questione anche di caratteristiche dei calciatori, ci son quelli che hanno un aspetto più caratteriale e altri di meno, e sotto questo punto di vista dobbiamo crescere, di essere più decisi”.
Manca un giocatore che salta l’uomo, ma puoi far qualcosa di diverso tatticamente per avere questo? “Stiamo parlando di una squadra che in 8 anni è andata migliorando di anno in anno, abbiamo cercato un percorso da sette mesi, anche nella composizione della rosa, cerchiamo di fare del nostro meglio. Oggi non possiamo fare dei paragoni con una struttura che un otto anni ha sempre vinto e una che sta cercando di vincere partite come quello di oggi vedendo un obiettivo più alto di quello del passato. Dovremo esser bravi ad implementare la qualità. I livelli della Juventus sono di qualità, esperienza, carattere altissimi. Le altre sono molto distanti”.
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