Lukaku e Pjanic parlano di razzismo
Romelu Lukaku e Miralem Pjanic hanno parlato in occasione dei Globe Soccer Awards di scena a Dubai. I due giocatori si sono concentrati sul tema del razzismo, una piaga che continua a colpire il calcio italiano con numerosi casi spiacevoli avvenuti anche nel corso di questa stagione.
Proprio Lukaku è finito vittima di alcuni insulti razzisti all’inizio del campionato e in Champions League, attaccando più volte e in maniera decisa ogni forma di discriminazione percepita all’interno degli stadi o sui social network.
Lukaku ha difeso il gesto di Mario Balotelli a Verona, quando il giocatore del Brescia ha scagliato il pallone contro la curva dopo aver sentito alcuni ululati razzisti. L’attaccante interista in merito ha dichiarato: “Noi calciatori abbiamo un grande potere, dobbiamo utilizzarlo per mandare messaggi positivi. Ad esempio Balotelli a Verona ha puntato i piedi e ha tutto il mio appoggio. Dobbiamo impegnarci tutti per una svolta indispensabile”. Poi ha proseguito: “Va preso l’esempio inglese, lì ci sono norme severe. In ogni caso è importante far capire alla gente che il calcio è divertimento”.
Anche Miralem Pjanic ha espresso la sua opinione in merito al tema del razzismo: “E’ una sofferenza per me assistere a certe scene e sono sincero, se dovessi vedere un mio compagno in difficoltà sono convinto che dovremmo uscire tutti dal campo insieme a lui”.
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