Ibrahimovic al Milan è il tema più discusso di questi giorni. In ESCLUSIVA a CalcioToday.it, ne ha parlato Alessandro Birindelli, che nel biennio 2004/2006 ha giocato con l’attaccante svedese nella Juventus di Capello
Qualcuno sostiene che il colpo dei rossoneri sia di natura mediatica. Non concorda Birindelli: “Una squadra come il Milan ha bisogno di un elemento con il carisma di Ibrahimovic: lui può togliere responsabilità agli altri giocatori, può fare da scudo. Malgrado i suoi 38 anni, può dare ancora tanto in campo. I rossoneri comunque credo possano puntare massimo all’Europa League, anche perché la squadra è stata costruita male”. L’ex difensore ricorda i tempi in cui giocava con lo svedese nella Juventus: “In quella rosa c’erano 24 nazionali, molti dei quali campioni e leader. Ibra era un professionista serio, teneva molto al suo fisico e non voleva perdere nemmeno nelle partitelle in famiglia: in questo senso mi ricorda Cristiano Ronaldo“. Infine un aneddoto legato al neo attaccante del Milan: “Durante gli allenamenti ogni tanto bisognava fermarlo, la prendeva sempre sul personale, cosa che forse gli è servita per diventare il campione qual è. Una volta arrivò quasi alle mani con con Zebina“.
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Bianconeri reduci dalla sconfitta in Supercoppa italiana contro la Lazio. Sarri nel mirino dei tifosi e non solo. Troppi i gol presi dalla Juventus. Questa la spiegazione di Birindelli: “Secondo me la colpa non è di un solo reparto. C’è poco equilibrio, il centrocampo è sofferente, per caratteristiche non può sostenere il tridente Dybala-Ronaldo-Higuain. Mancano giocatori che hanno dinamismo e spesso la squadra si trova a difendere correndo verso la sua porta. Poi bisognerebbe analizzare i gol presi da palle inattive, io cambierei il modo di marcare in area”. Sul fronte del mercato, non ha dubbi l’ex difensore bianconero: “Io interverrei a centrocampo. Se vuoi dominare la partita servono giocatori alla Vidal, che hanno intensità, dinamismo, riconquistano palla e ti permettono di ripartire”. Infine un bilancio sul lavoro di Sarri: “Secondo me il processo di crescita non è a buon punto, anche perché finora non c’è stato molto tempo per gli allenamenti. In ogni caso, credo che il tecnico non abbia i giocatori adatti per fare un determinato tipo di gioco”.
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