Il miglior Milan della gestione Pioli è andato in scena al Dall’Ara contro il Bologna. 3-2 e partita netta, precisa e di sostanza. Ci pensano Piatek, Theo Hernandez e Bonaventura. Il Bologna comunque non è rimasto a guardare, Mihajlovic torna in panchina e i suoi ragazzi danno filo da torcere ai rossoneri negli ultimi venti minuti di gara. In gol Sansone ed Hernandez che, dopo la rete con i rossoneri, sbaglia porta e regala una segnatura. Prestazione all’altezza dei padroni di casa, nonostante la sconfitta. Boccata d’ossigeno per Pioli che, nel post gara, commenta così:
Quando hai salutato Mihajlovic che vi siete detti?
“Ero commosso e felice di poterlo salutare, avrei voluto abbracciarlo ma lui ha detto meglio di noi. Bellissimo ritrovarlo sul campo spero sia indirizzato sempre meglio nel futuro, è stato toccante riaverlo con noi in attività”.
Quali sono ora gli obiettivi?
“Pensiamo partita dopo partita. Le vittorie portano sensazioni positive, partita propositiva con il Bologna. Motivo per essere più consapevoli che se si gioca da squadra possiamo fare bene. Con il Sassuolo dovremo arrivare pronti perchè loro non lasciano niente al caso”.
Piatek è tornato al gol…
“Piatek ha fatto bene oltre al gol. Sempre in vantaggio sui duelli e ha giocato in fiducia, la rete gli è servita ad acquisire ancor più consapevolezza. Il suo contributo è sempre fondamentale. Oggi ma anche settimane fa quando non segnava”.
Per sfruttare le qualità di Theo Hernandez deve avere sempre il dominio del gioco?
“Credo che nella fase offensiva abbia un piede educato e tempi di gioco importanti. All’inizio era alto, più ha campo davanti a sé e più può far bene. Abbiamo giocatori all’altezza, è bello vedere tanti giocatori che provano ad andar sotto la linea avversaria anche quando è bassa”.
Questo Milan è più squadra?
“Credo che oltre alle qualità tecniche serve lo spirito di gruppo e collettivo. Non è un caso se ora arrivano i risultati. Ci crediamo di più, non ci tiriamo indietro. Il Bologna non molla mai ma potevamo gestirla e chiuderla meglio, in generale, senza soffrire”.
Due parole su Musacchio e Romagnoli…
“Hanno lavorato bene in possesso e sono stati bravi a crear superiorità numerica Musacchio e Romagnoli. Possiamo giocar bene a calcio ma servono qualità, idee e intensità per potercela giocare con tutti. Fortunatamente abbiamo la rosa per poterlo fare e cercheremo di alzare sempre l’asticella”.
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