Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita tra Italia e Grecia, in programma domani alle 20:45 e valida per il settimo turno di qualificazioni all’Europeo del 2020.
Gli azzurri sono in testa al gruppo J a punteggio pieno, grazie alle 6 vittorie ottenute in altrettante partite. Il distacco con la Finlandia, seconda in classifica e sconfitta nel match di settembre, è di 6 punti. Più in difficoltà la Grecia, penultima del girone con 5 punti e a caccia di un miracolo per riuscire a qualificarsi.
Mancini ha risposto alle domande dei giornalisti parlando degli obiettivi: “Intanto dobbiamo qualificarci, abbiamo un avversario forte di fronte a noi. Quando presi la Nazionale non sapevo cosa potesse accadere da lì a quindici mesi. Era importante fare un fretta, conoscere i giocatori, le prime partite erano improntate in questo pensiero. Non ci siamo arresi nei momenti di difficoltà, sono stati bravi i ragazzi”. Sulla formazione ha aggiunto: “Bernardeschi-Barella è l’unico dubbio che abbiamo”.
Italia, Mancini punta all’Europeo
Il ct della Nazionale pensa al futuro: “Nella nostra testa c’è principalmente l’Europeo, è la prima competizione che avremo. Poi chiaramente è una squadra che va vista in base a quel che sarà il Mondiale in Qatar. Sono tanti anni che non vinciamo un campionato d’Europa e questo è l’obiettivo principale”. Sull’espulsione di Kean ha dichiarato: “Mi dispiace, perchè c’è sempre dentro lui. Penso che sia stato sfortunato ieri, ma deve fare più attenzione“.
“Contro la Grecia non sarà una partita semplice perchè hanno cambiato allenatore e modulo, lasciando a casa giocatori esperti. Non so chi sarà in campo e come si metterà, ma per noi non cambierà niente. Abbiamo la nostra impronta di squadra, vogliamo vincere”, ha dichiarato Mancini.
Su Vialli ha aggiunto: “Non so cosa accadrà da qui a un mese. Mi fa molto piacere che il presidente abbia avuto quest’idea di inserirlo a capo della delegazione. Rende felice me, lo staff e i giocatori. Credo possa aiutarci“.
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