Il Napoli ottiene altri tre punti contro la Sampdoria, i primi in casa, davanti al suo pubblico in un San Paolo completamente rinnovato. Gli uomini di Ancelotti si sono imposti per due reti a zero contro la squadra di Eusebio Di Francesco: decisivo Dries Mertens, che fa una doppietta. Ora testa ai prossimi impegni con maggiori consapevolezze, buon esordio anche per Llorente. Il tecnico partenopeo commenta così il match:
Secondo lei, dietro vi prendete qualche rischio di troppo?
“Oggi intanto non abbiamo preso gol e tiriamo un sospiro di sollievo. Abbiamo perso qualche palla in uscita, a volte la forziamo troppo. Questa è una caratteristica che vogliamo avere. Nessuno sarebbe contento se buttassimo la palla alta in avanti, neanche i tifosi. Ma è chiaro che vadano limitati questi errori”.
Abbiamo visto spesso scambiarsi Fabian e Zielinski: ci spiega le scelte a centrocampo?
“Possono giocare in tutte le posizioni. Fabian può giocare a sinistra come oggi, così come Elmas. Oggi ho preferito mettere Fabian dentro per avere più fraseggio corto e palleggio. Zielinski in quella posizione lì è bravo a cambiare gioco e mettere palloni lunghi. Quindi dipende anche dagli avversari e da cosa vogliamo fare”.
Non prendeva un giallo da Parma-Torino di quando era ancora calciatore…
“Sì, avevo fatto anche autorete, di chiappa. Quando ero al Parma, in panchina, ero stato anche espulso”.
Qualche parola su Llorente…
“Llorente è un giocatore completo. Tutti lo confondono per questa sua statura, ma Llorente è un giocatore di calcio. Gioca bene con la palla dei piedi, si appoggia bene. E’ un terminale offensivo, non solo per i cross. Davanti ho tante soluzioni, la rosa è molto varia”.
Come sono arrivate le scelte di formazione per la gara?
“Non la prepariamo tanto prima, per quel che riguarda le rotazioni. Durante la settimana pensiamo a qualche cambio, magari su chi è meno in condizione e più affaticato. Poi durante la partita è complicato perché sono tutti calciatori di livello. I tre che sono entrati stasera hanno fatto un calcio di qualità nel tempo in campo. Questo è importante per l’atteggiamento della squadra”.
Mertens: arriva prima il figlio o il rinnovo?
“Se deve aspettare nove mesi il figlio ci dobbiamo sbrigare un po’ prima che tra nove mesi il contratto sarà già scaduto”.
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