L’Inter stravince alla prima col Lecce e manda un messaggio chiaro a Juventus e Napoli: per lo scudetto c’è un’altra pretendente. Un 4-0 senza diritto di replica quello dei nerazzurri ieri sera a San Siro. Certo, il Lecce non rappresenta un test di massimo livello, ma l’atteggiamento della squadra, l’ordine tattico e l’entusiasmo dei tifosi sono segnali inequivocabili.
In gol Brozovic, Sensi, Candreva e… Lukaku, il grande colpo di questa estate dell’Inter. Lo ha voluto fortemente Antonio Conte, convinto che le sue qualità siano perfette per il suo sistema di gioco. E contro il Lecce si è già visto il perché. Per il modo di stare in campo, l’inserimento tattico e l’intesa coi compagni, sembra giochi coi nerazzurri praticamente da sempre. E invece, è arrivato soltanto qualche settimana fa. Per un motivo semplice: si incastra meravigliosamente in questa interpretazione tattica.
Conte chiede ai suoi attaccanti di giocare sempre molto vicini. Questo favorisce le combinazioni e i movimenti incrociati, oltre a concentrare la difesa al centro in modo da liberare le fasce per gli esterni larghi (Candreva stupendo ieri, e non solo per la rete). Per realizzare questo servono punte complete per fisico, tecnica e intelligenza tattica. Lukaku non solo risponde perfettamente a questo identikit (a differenza di Mauro Icardi) ma va anche oltre perché è essenzialmente un campione. Ed ha soltanto 26 anni e ancora ampi margini di miglioramento.
Non è da meno Lautaro Martinez, un altro che con Conte può fare un importante salto di qualità. Anche lui, come Lukaku, si rispecchia benissimo con le richieste dell’allenatore perché è un attaccante completo: è reduce da un’ottima Copa America ed è inserito in un contesto in cui può soltanto crescere. Aspettiamoci un exploit importante di questo calciatore, classe 1997. Anche con l’eventuale arrivo di Alexis Sanchez, Lautaro riuscirà a ritagliarsi il suo spazio inevitabilmente.
Un esordio da sogno per Lukaku a San Siro in Serie A con l’Inter quindi. Ancora una volta in carriera, è riuscito a fare gol al debutto. Gli era successo anche col West Bromwich Albion, con l’Everton e anche con il Manchester United. Adesso bisogna aggiornare questa importante statistica aggiungendo l’Inter, un capitolo chiave della sua carriera. A proposito di reti all’esordio: ha fatto meglio di Ronaldo, Milito e Icardi, che invece non erano riusciti a lasciare il segno nella loro prima partita con la maglia nerazzurra. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino…
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